Dal limite alla possibilità: Respiro e corporeità consapevole per fiorire nella libertà espressiva
28-29 marzo 2026
Vittuone (MI)
Presentazione
Corso Intensivo di Movimento Biologico
Cosa faremo
- Embodiment e radicamento: ritrovare stabilità, equilibrio e centratura corporea.
- Respiro consapevole: accogliere il respiro come onda che sostiene, libera e trasforma.
- Dal gesto automatico al gesto autentico: lasciare che il movimento emerga come possibilità di essere, senza finzione né maschera.
- Spazio e relazione: esplorare la coralità, l’ascolto, la presenza reciproca.
- Improvvisazioni guidate: dare voce e forma alle sensazioni, lasciando che diventino movimento e libertà creativa.
- Consapevolezza integrata: osservare come corpo, emozione e pensiero siano inseparabili, e come la qualità del movimento influenzi la qualità del vivere.
Perché partecipare
- Per divenire consapevoli di tensioni, rigidità, schemi ripetitivi e trovare strategie e strumenti pratici di intervento.
- Per ritrovare respiro, fluidità e vitalità.
- Per coltivare una relazione più autentica con se stessi e con gli altri.
- Per scoprire nel corpo non un limite ma una possibilità inesauribile di espressione.
- Per vivere un’esperienza che unisce presenza, profondità e leggerezza.
Programma dettagliato del corso
- 09:30 – 13:30
Pratiche Psico-Motorie Integrate - 15:00 – 19:30
Pratiche Psico-Motorie Integrate
- 09:00 – 13:00
Pratiche Psico-Motorie Integrate - 14:00 – 17:00
Pratiche Psico-Motorie Integrate
Prezzo
€ 200
Numero partecipanti
Max 20 iscritti.
Sede del corso
Cascina delle Mele – Via Cascina S. Antonio 1, 20009 Vittuone (MI)
FAQ
Non ci sono controindicazioni alla partecipazione al Corso. Trattandosi di un evento esperienziale ti verrà richiesto di muoverti, di giocare, di entrare in relazione, pertanto le tue condizioni psico-fisiche non devono presentare delle limitazioni significativamente invalidanti e, soprattutto, devi sentirti a tuo agio con l’idea di esplorare curiosamente il Tuo corpo come luogo del sé.
Dolori fisici o patologie non costituiscono un limite assoluto. Tutte le pratiche sono personalizzabili: non c’è competizione con gli altri o con se stessi, l’importante è avere voglia di mettersi in gioco. Se volessi partecipare ma hai dei dubbi legati alla tua condizione di salute, possiamo interfacciarci con te o con i tuoi terapeuti di riferimento.
Certamente! Non sono richiesti requisiti fisici vincolanti. Tutte le attività sono modulabili da ciascuno in base alle proprie possibilità.
No. Il Corso non è un luogo di Terapia, è piuttosto uno spazio di educazione corporea e di sperimentazione di come il corpo sia il crocevia di pensieri che si fanno espressioni, emozioni che diventano sensazioni, valori che si trasformano in azioni. Il Corso non intende offrire nessuna suggestione terapeutica e non può sostituirsi ad interventi medici-psicologici-riabilitativi.
Ogni esperienza di Movimento Biologico ha un carattere inedito e innovativo in relazione alla costante variabilità del “campo” umano che si viene a creare. Per questo evento abbiamo nel cuore la volontà di andare ancora più in profondità nell’osservazione delle sensazioni, muoverci ancor più in alto nella facilitazione dell’emersione di alternative psico-motorie, abbracciare ancor più empaticamente la relazionalità, accogliere con più stabilità la naturale fluttuazione emotivo-motoria, lasciarci ispirare con ancor più apertura dalle istanze che il gruppo e ciascuno solleveranno.
NOTA IMPORTANTE
“Le attività di Movimento Biologico non costituiscono, né sostituiscono, una terapia medica, psicologica o riabilitativa. Sono uno spazio di conoscenza di sé e dell’altro, in un contesto di ascolto e rispetto reciproco.
Se vivi una sofferenza psichica o fisica importante e sei alla ricerca di un aiuto consulta un professionista sanitario”.
Relatori
È docente di Teoria e Metodologia del Movimento Umano presso il Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Perugia e docente del Corso di Perfezionamento in Pratiche Dialogiche nelle organizzazioni Complesse dell’Università degli Studi di Pisa.
Da anni si occupa di studio e ricerca nell’ambito delle molteplici dimensioni della corporeità e della Salutogenesi.
Fondatore e responsabile scientifico del progetto Movimento Biologico.
Iscrizione