Cosa dicono di “Movimento Biologico”

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Guardando il video di quei giorni, mentre mi osservavo nei miei movimenti mi è venuto il pensiero di essere un alieno, lì di fronte a tante persone molto più giovani di me, lo confesso è stato molto difficile per me pensionato di 67 anni accettare di stare lì…però, più passavano i giorni e più si scioglievano in me le resistenze, e anche se non appare nei miei movimenti ancora molto legnosi, il mio cuore, il mio animo, il mio spirito e i miei sentimenti si sono sciolti come neve al sole, e di questo Vi ringrazio. Alla fine del Corso Estensivo mi sono sentito parte di un’eterogenea e bella famiglia di persone belle, vere nella singolarità del loro carattere, ma soprattutto pure, come l’acqua di questi torrenti delle Alpi dolomitiche da dove sto scrivendo in una breve vacanza con la mia famiglia. Oggi in un sentiero, delle persone incontrate durante un’escursione mi hanno chiesto che cosa fosse il Movimento Biologico scritto sulla camicia che indossavo che voi mi avete donato, vi ho fatto “pubblicità”, ma soprattutto ho detto a loro e anche a me stesso che avevo imparato da voi il piacere dell’ascolto del silenzio, il percepire i movimenti del mio corpo nel sentiero di montagna, e la voce del vento, del fruscio delle foglie degli alberi, la voce della natura che ci parla, e la bellezza della preghiera di chi come me crede in Dio. Di tutto questo vi ringrazio, vi porto nel mio cuore come dei gioielli da custodire. Claudio e Rita, non più giovani, ma con il cuore e lo spirito sempre aperti alla conoscenza su ciò che di bello e di vero c’è nella vita, hanno scoperto nel Movimento Biologico e nelle persone che lo compongono, una gemma preziosa, un fiore nel deserto, un’opportunità per diventare migliori, aperta a tutte le fasce di età.
Claudio Brega
Pensionato
Sono venuto al Corso Estensivo “Umanizzare il Movimento. Dall’agire all’Essere” cercando di lasciare a casa le aspettative. Dentro di me nutro una grande fiducia in Voi e sapevo che sarebbe accaduto qualcosa di veramente importante. Ma non credevo fino a questo punto. Quando ripenso a quei giorni le emozioni vengono a galla, sono contrastanti, sento brividi, mi viene da piangere ma anche da sorridere, sento un gran moto interiore che prende luogo nella pancia. Conoscevo Movimento Biologico, conoscevo la sua “impalcatura”. Ma non conoscevo il potere del Movimento. E probabilmente ancora ne conosco una minima parte. Ma ciò che è accaduto in quei giorni è veramente qualcosa di stra-ordinario, qualcosa che le parole, purtroppo o per fortuna, non riusciranno mai ad onorare abbastanza. Non avevo ancora capito cosa vuol dire passare dal “corpo che ho al corpo che sono”. Non avevo ancora compreso l’importanza del tornare ad essere consapevoli di “come faccio ciò che faccio”. Credo profondamente che ciò che abbiamo vissuto quei giorni, che abbiamo sperimentato, esplorato, sia il seme più importante che possiamo coltivare per riappropriarci di un’Umanità che sembra perduta ma che abita dentro di noi da sempre, e ci dimorerà per sempre. Vedere come dopo che cadono ruoli, maschere, pregiudizi e paure le persone si mostrano per ciò che sono, mostrano la loro luce più splendente è qualcosa che fa ardere una fiamma dentro di me. La fiamma della speranza. La consapevolezza che ancora la storia è da scrivere. La consapevolezza che al di là della nostra storia, della nostra biografia, dei nostri condizionamenti più disparati, noi siamo Luce, siamo Anime meravigliose con un cuore che, se messo nelle giuste condizioni, può continuare a battere all’unisono. Mentre scrivo queste parole scendono lacrime di commozione e gratitudine agli occhi. Commozione perché solo vivendo con il corpo che siamo certe esperienze possiamo tornare a credere nell’Umanità. Gratitudine perché è grazie a persone come Te, come Voi, come Noi, che tutto questo è potuto accadere. Grazie perché con la vostra profonda umanità siete riusciti a creare una famiglia, un gruppo di persone che quando si vede si sente a casa, una comunità errante che si vuole Bene. Grazie perché avete gettato dei semi dentro ognuno di Noi, che verranno coltivati in base alle nostre diversità, alle nostre attitudini, ai nostri talenti. Ciò che è certo però è che da un seme di Umanità non si potrà generare altro se non Umanità. La Bellezza è dentro ognuno di noi. Ricordiamocelo sempre. Grazie dai meandri più profondi del mio cuore.
Tommaso Carmenati
Fondatore di unagoccianelloceano.org
Il corso intensivo di Movimento Biologico è stato il regalo che ho fatto a me stessa per i miei trent’anni. Nel momento in cui ho prenotato il mio posto sapevo quanto quel regalo fosse prezioso, ma non sapevo le corde che quell’esperienza avrebbe toccato. Sono una persona e una professionista in cammino, come tante altre, alla ricerca di esperienze e di strumenti che aiutino la mia conoscenza e crescita interiore. E in Movimento Biologico ho trovato questo. Un’opportunità fuori dagli schemi comuni di movimento, per conoscersi in maniera profonda, per riconoscere il nostro essere, il nostro agire, i nostri schemi e automatismi, sia individuali ma soprattutto in relazione con l’altro. La mente, mente. Questo è vero, è risaputo. La mente, mente, costruisce, giustifica, confonde. Ma il corpo non mente! Ha una sincerità spesso fastidiosa. Non mente con i sintomi, non mente con le reazioni, non mente con le emozioni che nel corpo sentiamo. Non mente mai. Ho potuto conoscere parti nascoste di me, attitudini, pensieri ricorrenti, in un contesto di attenzione focalizzata, un ambiente non giudicante dove l’unica richiesta era quella di diventare, tramite le più svariate forme di moto che definiscono il Movimento con la M Maiuscola, più consapevoli del corpo che siamo e di come facciamo quello che facciamo, di sperimentare le infinite forme e qualità che possiamo incarnare, con l’obiettivo di discernere ma soprattutto di diventare la migliore versione di noi stessi. Ho potuto provare sul mio corpo quanto la Rigidità, l’essere roccia, sia per me confortevole, sia come essere a casa, e quanto disagio il mio corpo provi nell’essere acqua, nell’essere fluida, nello scorrere. E apprezzare come questo si ripercuota nella mia quotidianità. Ho potuto sentire con quanta difficoltà riesco a lasciarmi andare, soprattutto nell’incontro con l’altro. E di come la paura di sbagliare e di non riuscire, sia un pensiero ricorrente nel flusso dei miei pensieri. Ma ho anche imparato ad ascoltare il corpo e a portarlo tramite l’esperienza verso nuove proposte, nuove qualità, nuovi dialoghi interiori inesplorati fino ad ora. Il corso intensivo di Movimento Biologico è stato per me RISCOPERTA di un linguaggio del corpo che non ero allenata a sentire. È stato CONDIVISIONE di esperienze con anime affini, un gruppo che non poteva essere migliore. Ma soprattutto FIDUCIA, nel corpo, nell’essere umano, nel futuro, nell’imprevedibile meraviglia dell’incontro con l’altro. Ci sono cose che dovremmo fare almeno una volta nella vita…ed ecco, penso proprio che un’esperienza di Movimento Biologico sia una di quelle! Allora qualche ringraziamento: Grazie a tutti i compagni di viaggio che hanno condiviso con me questa esperienza Grazie a Stefano e Francesca per la passione, l’energia e l’amore che mettete in ciò che fate. Grazie per il vostro contributo quotidiano per rendere questo mondo un posto migliore.
Sara Scanu
Fisioterapista e Coach
Negli ultimi anni ho fatto un grosso lavoro su di me, e considero l’avervi conosciuto una tappa molto importante del mio cammino. In Sardegna ho una storia di vita e delle radici molto forti per cui è stato ancora più importante e “spesso” vivere l’esperienza con voi avvolta dai profumi e dall’aria di quella terra. Con coraggio sono partita ascoltando il mio cuore. Con la mente avrei analizzato, chiesto informazioni…invece niente….sono partita. Senza aspettative ma con il coraggio appunto di mettermi in gioco. Questo atteggiamento si è poi mescolato con quello di tutti gli altri che hanno, con coraggio, giocato con me. Che fatica giocare…e quanto è dura la terra! Ho scoperto che posso essere roccia ma anche acqua…o aria, che leggerezza! Ho imparato a sospendere ogni giudizio e il mio Corpo muovendosi si è preso il suo spazio, lasciando la mente a riposo…finalmente. Mi sono portata a casa una profondità, di Me, che mi ha cambiato la qualità della vita. Vi ringrazio, ma soprattutto Vi abbraccio con tutto il cuore e aspetto la prossima volta in cui ci ritroveremo insieme.
Pamela Berardi
È trascorsa una settimana dal giorno in cui la mia strada si è intersecata con le vostre e non saprei nemmeno da dove cominciare ora che sento giunto il momento di scrivervi due righe. In questi giorni ho pensato molto, ho riavvolto il nastro e cercato di osservare più chiaramente quel che è successo e quel che mi è successo insieme a Voi e grazie a Voi. Come ha detto Francesca la prima sera, sono anche io un fervente sostenitore del fatto che le Persone siano una fonte ineguagliabile di amore, gioia e crescita. Credo fortemente negli Esseri Umani, anche in questo periodo dove invece verrebbe facile pensare il contrario. Voi siete stati una testimonianza fortissima di quanto ha detto Francesca e di quanto penso anche io. Ho patito al pari vostro l’ultimo anno e mezzo questa forte mancanza di Umanità. Siamo Esseri Umani e in quanto tali viviamo per la Relazione, per incontrarci, per interagire, per abbracciarci, per giocare, per capirci, per crescere. Movimento Biologico, per me, in primis è questo. Questa fredda atomizzazione che ci è stata imposta più o meno subdolamente è stata drammatica, personalmente l’ho vissuta malissimo, e non per niente il primo motivo per il quale decisi di partecipare al vostro incontro è stata la consapevolezza che avrei trovato delle Persone, con la P maiuscola. Aldilà di ogni aspetto contenutistico tecnico-pratico comunque molto apprezzato fin dal primo contatto. Non sapevo chi avrei incontrato nello specifico ma ero tranquillo sul fatto che sarei tornato con dei Legami forti. E così è stato. Mi avete insegnato tanto e aiutato tantissimo. Mi avete permesso di entrare in contatto con parti di me che tenevo nascoste ma che silenziosamente stavano chiedendo a gran voce di essere ascoltate, e quindi di capire che ci sono tempi e spazi in cui si può ed è più fruttuoso concedere il controllo, per esempio. Come mi ha giustamente corretto Stefano, ho avuto un momento di Umanità, non di debolezza. Ci siamo donati tutti tanti momenti di Umanità. Ve ne sono immensamente grato. Si dice che diventiamo i nostri pensieri e che le persone che abbiamo intorno influenzano molto la nostra Vita e che questo sia una nostra responsabilità. Sono veramente felice di avere incontrato Voi, di avervi cercato e trovato, Persone che hanno creato i presupposti per vivere felicemente non solo tre giorni ma tanti di più, in quanto sono sempre più convinto che il senso di tutto sia la Relazione con Persone come Voi, ogni giorno della mia vita. Grazie.
Andrea Testa
Chinesiologo