Cosa dicono di “Movimento Biologico”

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SCROLL

Difficile spiegare il Movimento Biologico a parole…perché per cogliere il suo senso profondo è necessario
provarlo, sperimentarlo, viverlo, ma soprattutto è necessario essere disposti a chiudere gli occhi, entrare in
contatto con il proprio corpo, far cadere le maschere e mettersi a nudo.
Il Movimento Biologico è prendere consapevolezza di ESSERE il nostro CORPO.
Il Movimento Biologico è provare ad uscire dalla propria zona di comfort, affrontare i propri limiti…alzare lo
sguardo da terra e guardare negli occhi chi hai di fronte.
Il Movimento Biologico è entrare in contatto con un pavimento e creare una storia d’amore tra lui e il nostro
corpo… Abbandonarsi a terra e muoversi liberamente senza avere paura di sbagliare, senza essere giudicati
perché non c’è un ‘giusto o sbagliato’, ma c’è solo quello che senti e che il tuo corpo vuole fare. Essere fluidi,
morbidi, liberi e soprattutto saper cedere a quelle che sono le proprie resistenze, i propri limiti.
E così come si è cede, bisogna saper anche resistere…Essere forti.
Il Movimento Biologico è anche prendere consapevolezza di quanto possa essere difficile palleggiare una pallina
da tennis o lanciare due palline in aria, cose che sembrano stupide ma che in realtà capisci quanto siano difficili.
Accettare quella sensazione di disagio, conviverci, ma non farsi vincere dalla frustrazione.
Ma la cosa più bella è il CONTATTO che si viene a creare con gli altri.
Ti rendi conto di come le parole siano superflue e sia sufficiente il ‘solo’ Movimento per condividere qualcosa che
va oltre le parole. E a fine giornata, quando riguardi le stesse persone negli occhi, comprendi che non si tratta
dello stesso sguardo della mattina. C’è qualcosa in loro che RICONOSCI, perché presente anche in te.
Questo è il MOVIMENTO BIOLOGICO.
E poi c’è una parte che è impossibile raccontare e che voglio rimanga solo mia e dei miei compagni di avventura.
La CONDIVISIONE.

Martina D’Atria
Fitness

Non pensavo di poter evolvere ancora e così a fondo nella sfera personale attraverso il Movimento Biologico.
La sensazione di poter ‘muovere’ dalla sfera micro, come per risonanza, tutto il mio corpo è stato un messaggio corporeo che mi ha permesso di sentirmi parte di me e contemporaneamente interconnesso con tutto ciò che mi circonda; muoversi è veramente l’unica via per la ricerca dell’equilibrio dinamico della vita.

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Matteo Francolini

Non c’è occasione migliore del Corso Intensivo ‘Alle Radici del Movimento’ per sperimentare che cosa significhi veramente muoversi. Il tempo si dilata e due giorni sembrano trascorrere in un batter d’occhio. Le interazioni che avvengono durante le varie esperienze motorie aggiungono un che di unico al già ricchissimo programma del corso. Grazie Stefano e Filippo…ci rivedremo presto, garantito.

Francesco Rubbo
PTlab Personal Trainer

Il potere terapeutico del nostro corpo. Un corpo che è sempre nel Qui e Ora. Presta attenzione e con gentilezza
ascolta le sue E-mozioni. Non pensarle, vivile. Il tuo corpo è più saggio di quanto sarà mai la tua testa.
Nel Movimento Biologico puoi sentire rabbia, ma agire con calma; puoi provare Vergogna ma agire con fiducia;
puoi avere ansia e muoverti con Coraggio. Nessuno ha la chiave, la chiave non serve…La porta è aperta, ENTRA IN
CASA TUA.

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Salvatore Briffi
Psicologo Psicoterapeuta

Quella del 14 e 15 luglio è stata un’esperienza profonda e significativa, non facilmente descrivibile a parole; lavorare sull’anima del movimento è un qualcosa che oltrepassa tutte le barriere per raggiungere il proprio nucleo più interno, e in questo processo ci si rende conto che è proprio da li che il movimento ha origine.

Marco Belli
Scienze Motorie e Sportive

Esperienza unica? è una definizione banale, bisogna viverla per capirla a fondo…è un percorso di interazione con se stessi, il proprio corpo e la natura, alla riscoperta/scoperta del movimento biologico!! L’aria che si respira è pura positività!!!

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 Giannicola Trivisonno
 Personal Trainer

Comunicare i contenuti e le emozioni di una filosofia di movimento in una recensione è impossibile! Eccellente è il valore di Stefano perché è stato in grado di trasmetterci in un weekend i chiari principi del movimento biologico, le libere modalità di espressione ed applicazione e la sua (umile) dimensione nel contesto attuale!

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Michael Cella
Libero Professionista

Non c’è occasione migliore del Corso Intensivo ‘Alle Radici del Movimento’ per sperimentare che cosa significhi veramente muoversi. Il tempo si dilata e due giorni sembrano trascorrere in un batter d’occhio. Le interazioni che avvengono durante le varie esperienze motorie aggiungono un che di unico al già ricchissimo programma del corso. Grazie Stefano… ci rivedremo presto, garantito.

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Giovanni Chierico
Scienze Motorie

Le cose non succedono mai a caso, l’Universo si muove da sempre e per sempre e Noi siamo microparticelle che agiscono in base a questo.
Le strade s’incrociano per una ragione.
Non è stato un corso, non l’ho vissuto come un corso.
Mi ha mostrato solo la via.
Non si parla di corso ma di condivisione.
Per questo grazie.

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Adam Sean Mink

La settimana è ricominciata nel solito modo, veloce e frenetico. Ma sto vivendo le giornate con addosso le sensazioni e le emozioni provate nei due giorni di corso. Ripasso, ricordo, cerco di appuntarmi nel pensiero come stavo e cosa provavo, perché sono stati giorni sì stancanti, ma anche tanto rigeneranti.
Siete arrivati in un periodo delicato della vita, in cui le emozioni forzano per uscire da un corpo che le sta tenendo intrappolate, perché troppe sono le cose da fare.
Un corpo, ecco quello che mi avete regalato in questi due giorni. A me, che sono la persona che usa la testa per arrivare da qualsiasi parte, dimenticandomi di tutto quello che c’è dal mento in giù. E non potevate farmi regalo più grande. Mi sono mossa, ho cercato incastri con altre persone, ho provato a vedere fino a che punto potevo arrivare (convinta, adesso, che potrei spingermi ancora un po’ più in là).

Mi sono sentita in SOSPENSIONE, in MOVIMENTO, con la sensazione di RIMANERE FERMA. Ho scoperto cosa vuol dire l’ATTESA, ho scoperto che rimanere ad occhi chiusi e affidarsi a qualcuno che si ha di fronte, anche se non lo si conosce, può essere piacevole, e non così tremendo e spaventoso come ho sempre pensato. Ho provato ad ascoltare il battito del cuore, e considerare quel rumore come l’unica cosa che conta. Mi sono messa in RELAZIONE, con me stessa e con gli altri. Ho provato a trovare la mia IDENTITA’, ho cominciato a muovermi in quella direzione.
Ho riscoperto il GIOCO: come mezzo per conoscersi, per scoprirsi, per ridere, per uscire dalla propria zona di sicurezza, per azzerare le tensioni, per tirare fuori la nostra parte più libera e spensierata, per far entrare in contatto due corpi che in quel momento provano il piacere di stare insieme.
Ho riempito vuoti che si creavano con me stessa, con il mio vuoto.
Mi sono chiesta quanto possiamo essere SPONTANEI e quanto invece dobbiamo LIMITARCI nel momento in cui entriamo in relazione con qualcun altro.
Mi sono chiesta cosa siano la LEGGEREZZA e la SINCERITA’, e come sono io quando provo e ricerco queste sensazioni.

Siete arrivati in un momento in cui sono alla disperata ricerca di persone vere, autentiche, che sappiano emozionarsi.
Mi avete dato la possibilità di osservare negli occhi le persone e di mettere a fuoco il mondo, in base a quello che vogliamo cogliere.
Mi avete fatto vedere che le persone belle, ma quelle belle davvero, esistono.
Io posso solo che esservi grata di tutto quello che mi avete donato in questi due giorni, senza pretendere nulla in cambio.”

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Michela Compiani